Il Progetto Local approda a Constantine (DZ)!

11 Novembre 2024
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Condivisione e trasferimento della conoscenza in materia di conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche autoctone, ma soprattutto lo scambio di queste ultime con rappresentanti degli Stati membri UE ed extra-UE rappresenta un'azione chiave del Progetto Local.
In questo contesto, lo scorso 26 e 27 Ottobre la dott.ssa della Malva (Ricercatrice del Dipartimento DAFNE dell'Università di Foggia) ha partecipato in qualità di invited speaker all’11th International Conference of Veterinary Science “Advances in Animal Production, Food and Health: From Tradition To Innovation” che si è tenuto presso l'Istituto di Scienze Veterinarie El Khroub a Constantine (Algeria). Durante il suo intervento dal titolo “Shaping sustainable and high-quality animal products: Future directions of small ruminants farming in the Mediterranean region" la dott.ssa ha presentato gli obiettivi e le azioni del progetto LOCAL per la tutela della biodiversità animale sul territorio pugliese.
“L'interconnessione tra il sistema alimentare, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità sono una questione complessa e urgente con profonde implicazioni per la sostenibilità globale" spiega la nostra ricercatrice sottolineando come l'allevamento di piccoli ruminanti possa svolgere un ruolo cruciale nel fronteggiare queste problematiche contribuendo alla tutela della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Nella regione mediterranea, compresa l'Italia, l'allevamento di ovini e caprini è considerata un'importante attività agricola localizzata principalmente in aree marginali e montane con una prevalenza di sistemi pastorali e bassi livelli di meccanizzazione e ciò le rende più sensibili ai cambiamenti climatici, al degrado del territorio e alla perdita di biodiversità. Le razze autoctone ovine e caprine, nell'Italia meridionale continentale, sono ad alto rischio di estinzione, principalmente a causa del cambiamento delle pratiche agricole e delle pressioni del mercato. “Queste razze sono risorse genetiche preziose, adattate agli ambienti locali e capaci di produrre prodotti di alta qualità”, esorta la Dott.ssa della Malva, pertanto valorizzarne i loro prodotti è una delle sfide più importanti per preservare le risorse naturali e garantire la sostenibilità ambientale.





